Una previsione che a distanza di due anni è ormai una certezza consolidata. Quando nel 2018 Capgemini ipotizzava la diffusione nel corso di 36 mesi della Realtà Aumentata e della Realtà Virtuale nel mondo del business, nemmeno i più ottimisti avrebbero potuto immaginare quanto, oggi, in moltissime aziende sia già esperienza acquisita.

AR e VR stanno cambiando il modo di intendere il lavoro delle imprese, proiettando il presente in un futuro che è ben cominciato. E se due anni fa l’82% delle organizzazioni che utilizzavano queste soluzioni dichiaravano di aver riscontrato benefici pari o superiori alle proprie aspettative, ad oggi il livello di soddisfazione ha salito almeno un altro gradino.

Il motivo? La Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale generano vantaggi in termini di produttività, semplificando il flusso di lavoro e favorendo la comunicazione da remoto. Anche a distanza, tutto avviene in tempo reale, senza infruttuosi dispieghi di tempo e con una diminuzione consistente delle spese.

Nello specifico, sono i settori automobilistico, manifatturiero e dei servizi pubblici a godere meglio delle nuove tecnologie per le attività di manutenzione e riparazione. In questo senso, AR e VR hanno aperto strade a ipotesi prima imprevedibili, ottimizzando il lavoro degli esperti con il sussidio della tecnologia.

Come avviene con uAssist, per la gestione degli impianti aziendali la Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale stanno trasformando le attività di manutenzione, revisione e riparazione in un’esperienza digitale immersiva.

Attraverso la modalità “guarda cosa vedo” e il supporto di strumenti come smartphone, tablet o specifici visori tecnologici, il tecnico onsite è guidato e accompagnato in ogni passo anche a distanza, permettendo all’azienda non solo una riduzione cospicua sui costi complessivi di assistenza ma anche e soprattutto nel tasso di errore umano.

Connettendo il mondo reale e quello digitale, il tempo impiegato per l’attività di manutenzione cala sensibilmente mentre aumenta l’efficienza dei tecnici e, di conseguenza, la produttività aziendale.

E se Cina e Stati Uniti continuano a fare scuola per la lungimiranza negli investimenti delle nuove tecnologie, anche in Europa cresce il numero di aziende che si affidano alla Realtà Aumentata e alla Realtà Virtuale per le operazioni di riparazione.

“La tecnologia immersiva ha fatto molta strada in breve tempo e continuerà a evolversi”, assicurava qualche tempo fa Lanny Cohen di Capgemini. Ne siamo convinti anche noi di Basis IT che, con uAssist, proponiamo una soluzione per ottimizzare l’assistenza tecnica e aprire nuove opportunità alla manutenzione del futuro. Ma anche e soprattutto del presente.