Quando si parla di KPI (sigla inglese che sta per Key Performance Indicators) si fa riferimento al vasto insieme di indici utilizzati per misurare le performance di un’azienda: sono essi a dare un riscontro concreto e oggettivo di quanto avviene nell’impresa, a permettere di tenere sotto controllo eventuali entità critiche e a fotografare i risultati in base agli obiettivi prefissati.

In generale, i KPI rappresentano l’anello di congiunzione tra l’andamento delle situazioni e i numeri e possono essere raggruppati in due grandi macro-categorie:

  • Indicatori di ritardo (o consuntivi) che misurano le prestazioni passate
  • Indicatori principali (o predittivi) che, per l’appunto, anticipano o predicono i risultati futuri

Come scegliere dei KPI aziendali funzionali

KPI aziendali: calcolarli e misurarli con Migra

Affinché i KPI vengano considerati parametri fondamentali per l’azienda e, di conseguenza strettamente necessari al fine di identificare le aree e i processi da migliorare, devono rispettare una serie di caratteristiche specifiche. Ecco gli attributi indispensabili di un KPI efficace:

  • Deve avere una misura ben definitiva
  • L’origine dei dati deve essere chiara e precisa
  • Deve avere una certa frequenza, ovvero esprimere un valore nel tempo
  • Deve avere un obiettivo che corrisponda alla misurazione nel periodo di tempo considerato

Ancor prima dei KPI, dunque, c’è bisogno di stilare la lista degli obiettivi – a breve e a lungo termine – che si intendono raggiungere, magari attraverso il cosiddetto (e quantomai famoso) metodo SMART il cui acronimo esplica le proprietà: specific, measurable, attainable, relevant, time-bound.

Alla luce di ciò, si comprende l’importanza di personalizzare i KPI e di declinarli in base all’ambito di applicazione scelto. Se si decidesse, ad esempio, di monitorare l’area commerciale della propria azienda, sarà necessario analizzare il tempo medio per l’emissione di un’offerta, il tempo medio per l’evasione di un reclamo o il numero di ordini errati pervenuti.

Inoltre, è buona prassi rivedere i KPI ogni qual volta si registra una variazione all’interno della propria realtà e mantenerli sempre aggiornati e in linea con l’evoluzione del proprio mercato di riferimento.

L’importanza di creare in azienda una cultura basata sui numeri

Misura i KPI aziendali con Migra

Nel difficile e competitivo panorama aziendale, i KPI, quando compresi correttamente ed utilizzati in maniera oculata, rappresentano uno strumento potentissimo per distinguersi dalla concorrenza e incrementare la produttività della propria organizzazione. Come sentenziato da Lord William Thomson Kelvin (inventore della scala di temperatura) “se non si può misurare qualcosa, non la si può migliorare”.

Ma come fare per creare in azienda una cultura Data-Driven? Il primo passo è mettere le fondamenta attraverso la creazione di un programma strutturato che includa la formazione di tutti i dipendenti. Condividendo i numeri si accresce il senso di responsabilità di ogni collaboratore il quale, sentendosi coinvolto e importante, lavorerà meglio.

Allo stesso tempo è indispensabile farsi aiutare dalla tecnologia, utilizzando una piattaforma di business intelligence e di process management. Come Migra, la soluzione attraverso cui monitorare la produttività della propria azienda mediante KPI riferibili agli obiettivi suddivisi per aree, attività e processi.